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Si viaggia anche stando a tavola

Un viaggio alla scoperta dei sapori della Costiera Amalfitana

Ci sono luoghi che non si possono spiegare soltanto attraverso i loro panorami e la Costiera Amalfitana è uno di questi. Infatti, per capirla davvero, occorre prendere posto a tavola.

Ogni borgo arroccato sulla roccia custodisce una ricetta che non è mai un semplice insieme di ingredienti, ma un frammento di storia, un gesto antico tramandato tra le generazioni.

Per noi di Dimore De Luca, essere custodi del territorio significa anche questo: guidarvi alla scoperta dei profumi veri e delle storie nate tra le cucine dei monasteri, i gozzi dei pescatori e le feste patronali che riempiono di vita i vicoli della costa.

Mettetevi comodi, vi accompagniamo in un viaggio di gusto e memoria lungo la Divina.

Minori: i ’Ndunderi e il sapore della tradizione antica che sa di casa

Il nostro viaggio parte da Minori, la Città del Gusto. È qui che nascono i ’Ndunderi (od Onderi), considerati uno dei formati di pasta più antichi d’Italia, le cui origini risalgono addirittura ai tempi degli antichi romani.

A prima vista, potrebbero sembrare dei semplici gnocchi, ma non è così. Nell’impasto la patata lascia di fatto il posto a una ricca base di ricotta fresca che viene mescolata con farina, uova e formaggio grattugiato. Tradizionalmente preparati nei giorni dedicati a Santa Trofimena, la patrona di Minori, i ‘Ndunderi venivano conditi con un denso ragù di carne cotto lentamente. Oggi li troverete anche abbinati a pomodorini freschi della costa o a un filo di burro e salvia, ma il loro sapore resta una carezza avvolgente che sa di festa e di casa.

Atrani e il Sarchiapone: l’anima calorosa della festa

Nel borgo più piccolo d’Italia, dove le case sembrano arrampicarsi l’una sull’altra, la cucina ha il sapore intimo della tradizione familiare. Il piatto simbolo di Atrani è il Sarchiapone, preparato tradizionalmente nel mese di luglio per festeggiare Santa Maria Maddalena.

Sarchiapone di Atrani per Santa Maria Maddalena

La protagonista è la zucchina lunga estiva, svuotata e farcita con un ricco ripieno di carne macinata, mozzarella, salumi, uova e formaggio. Dopo essere stata fritta, come vuole la miglior tradizione campana, viene ripassata al forno immersa in una salsa di pomodoro. Un piatto generoso, verace, che racconta il calore della domenica e la gioia della condivisione.

Totani e patate sono gli ingredienti dei pescatori di Praiano

Quando le luci del tramonto colorano le scogliere di Praiano e le lampare dei pescatori prendono il largo, la cucina già pensa al frutto del lavoro di chi vive il mare. Totani e patate è il piatto che sintetizza la vita di questo borgo.

Nato dall’incontro tra il pescato della notte e i frutti della terra coltivata sui terrazzamenti, è un secondo (o piatto unico per qualcuno) dove i totani freschi vengono stufati insieme alle patate, all’aglio, all’olio extravergine d’oliva e a una spolverata di prezzemolo. La cottura lenta fa sì che le patate assorbano tutto il sapore del mare, regalandovi un piatto caldo, morbido e senza tempo.

La colatura di alici è l’oro liquido del mare cetarese

A Cetara la regina incontrastata della tavola è la colatura di alici DOP, diretta erede del leggendario Garum degli antichi romani.

La magia nasce dalla maturazione delle alici sotto sale all’interno delle tipiche botti di legno, i terzigni. Il piatto che la celebra è essenziale e sublime: spaghetti o linguine al dente conditi a crudo con un filo di colatura, olio EVO di prima qualità, aglio tritato, peperoncino e prezzemolo fresco. Nessun fronzolo, solo il sapore puro, profondo e concentrato del nostro mare.

Amalfi e gli scialatielli ai frutti di mare

Ad Amalfi la cucina incontra la genialità contemporanea. È proprio qui che, alla fine degli anni ’70, lo chef amalfitano Enrico Cosentino ha inventato gli scialatielli, uno dei formati di pasta fresca più iconici della Campania.

Il segreto sta nell’impasto, arricchito con latte, formaggio grattugiato e basilico fresco tritato. Questo formato corto e irregolare, la cui consistenza trattiene meravigliosamente i condimenti, trova il suo matrimonio perfetto nei frutti di mare: cozze, vongole, calamari e gamberi sfumati con un tocco di vino bianco e qualche pomodorino del Piennolo. Un piatto da assaporare guardando il mare dell’antica Repubblica Marinara.

Maiori e le sue melanzane al cioccolato

A Maiori la tradizione culinaria regala una meraviglia insospettabile, cucinata specialmente nel periodo di Ferragosto: le melanzane al cioccolato (‘a mulegnana c’o ddoce).

A prima vista potrebbe sembrare un abbinamento azzardato, ma all’assaggio resterete sorpresi dall’armonia perfetta che questo connubio culinario origina. Le melanzane, fritte e leggermente dorate, vengono disposte a strati e alternate a una ricca crema al cioccolato fondente, liquore al limone o concerto, canditi e una spolverata di mandorle. Un dolce antico, nato, secondo la leggenda, nelle cucine nobiliari. Questo piatto racchiude tutto lo spirito festoso delle estati in Costiera.

La Santa Rosa nasce a Conca dei Marini

Pochi sanno che il dolce campano più famoso al mondo non è nato a Napoli, ma a Conca dei Marini, tra le mura del monastero di Santa Rosa nel Seicento.

Nata dall’ingegno di una suora di clausura che volle evitare di sprecare della semola cotta nel latte, la sfogliatella Santa Rosa è l’antenata della sfogliatella riccia napoletana. La sua forma ricorda il cappuccio di un abito monacale e racchiude un cuore morbido di semolino, ricotta, canditi e profumo di cannella, coronato in superficie da un ciuffo di crema pasticciera e una succosa amarena sciroppata. Un morso di pura estasi celestiale in grado di portarvi in paradiso.

Metti le mani in pasta con le cooking class di Madre Terra Experience

Se leggere la storia dei piatti tipici della nostra terra vi ha fatto venire l’acquolina in bocca, sappiate che c’è un modo ancora più profondo e memorabile per portare a casa con voi i sapori della Costiera Amalfitana.

Nel meraviglioso e intimo borgo di Scala, incastonato tra il verde dei monti e la vista sul mare, è nato Madre Terra Experience, un progetto autentico creato da Pasquale e dallo chef Benedetto.

Dopo aver perfezionato la sua arte in rinomati ristoranti stellati ed aver costruito un curriculum internazionale d’eccezione, Benedetto ha scelto di tornare alle proprie radici per regalare ai viaggiatori un’esperienza dal sapore unico. Nella cucina di Scala non verrete per fare una semplice cooking class, ma per vivere una vera e propria giornata in famiglia.

Dall’orto alla tavola non è un claim banale, ma l’espressione autentica di chi vuole farvi scoprire dove nascono gli ingredienti che ci nutrono. È per questo che, accompagnati da Pasquale e Benedetto, raccoglierete personalmente le verdure biologiche e di stagione che diventeranno le protagoniste dei vostri piatti. Imparerete inoltre a tirare la pasta fresca fatta in casa, a preparare una perfetta parmigiana di melanzane e il vero tiramisù. Cucinerete per poi sedervi insieme attorno a una tavola apparecchiata con gusto, brindando con buon vino locale e un immancabile bicchierino di limoncello.

Durante il vostro soggiorno presso le nostre Dimore, regalatevi la gioia di viaggiare anche attraverso i sapori e di portare a casa il segreto dei nostri piatti.

Scopri di più e prenota la tua esperienza:

Visita il sito madreterraexperience.com e preparati a vivere la Costiera con tutti i sensi.